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Staminali: italiani scoprono interruttori per formare muscolo

Nelle cellule staminali si nascondono due “interruttori” che, accesi in laboratorio, possono trasformare le staminali stesse in cellule del muscolo capaci di andare a riparare le fibre danneggiate in malattie come la distrofia muscolare di Duchenne. La scoperta è tutta italiana e a detta dei suoi autori può contribuire a migliorare la conoscenza della distrofia, nonchè la ricerca di una terapia sempre più efficace. Lo studio, nel quale gli scienziati hanno effettuato diversi esperimenti in vitro e alcuni esperimenti su modelli di malattia nel topo, viene pubblicato oggi su Molecular Cell e ha tra i suoi finanziatori Parent Project Onlus, associazione di genitori con figli affetti da distrofia muscolare. E’ firmato da Pier Lorenzo Puri, direttore dei laboratori al Burnham Institute di La Jolla (Usa) e del Dulbecco Telethon Institute-Fondazione Santa Lucia di Roma, e dai suoi collaboratori, tra cui Carlo Serra, Sonia Forcales e Chiara Mozzetta. Gli “interruttori” scoperti dai ricercatori sono in pratica dei meccanismi esistenti in natura con cui il Dna delle cellule staminali si modifica per attivare particolari geni, capaci di trasformare “uno strato di cellule staminali a riposo – spiega lo stesso Puri - in uno strato di cellule muscolari differenziate, che esprimono i geni specifici del muscolo e che vanno ad integrarsi e a riparare il muscolo danneggiato”. Quella di Duchenne è la forma più grave di distrofia muscolare, ed è una malattia genetica che colpisce circa 1 su 3.500 maschi nati vivi. In Italia si stima che ci siano 5 mila persone affette da questa patologia, per cui attualmente non esiste una cura specifica. Fonte: ANSA 27 / 10 / 2007

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