Stati Uniti: poliziotti fanno cadere disabile da carrozzina
Ha chiesto ad un uomo su una sedia a rotelle di alzarsi per firmare alcune carte nella prigione in cui era stato convocato per alcune infrazioni legate al codice della strada. E alla sua obiezione di non poterlo fare, in quanto quadriplegico, ha reagito in malomodo: sollevando la carrozzina da dietro e facendolo piombare a terra con violenza. Ora per quel suo comportamento così inopportuno per il suo ruolo di ufficiale di polizia, Charlette Marshall-Jones, membro dell'ufficio dello sceriffo della contea di Hillsborough, non lontano da Tampa, in Florida, si ritrova sospesa dal servizio e senza paga, nell'attesa che un'indagine interna avviata dal suo capo stabilisca con esattezza quanto accaduto. L'indagine interna ordinata dallo sceriffo David Gee, in realtà, non avrà molto da stabilire visto che l'intero episodio è stato documentato da una delle telecamere a circuito chiuso in funzione negli uffici. Immagini che non lasciano grande spazio all'immaginazione e che testimoniano di un vero e proprio abuso subito dall'uomo, che si trovava negli uffici per rispondere di alcune contravvenzioni. Al punto che lo stesso Gee ha ritenuto di doversi scusare pubblicamente per la disavventura capitata all'uomo, il 32enne Brian Sterner, che da 14 anni ha perso l'uso delle gambe in un incidente capitatogli nel 1994 durante un incontro di wrestling. «Voglio assicurare mr Sterner e anche tutti gli altri cittadini - ha detto lo sceriffo - che su quanto accaduto indagheremo a fondo. Sono personalmente imbarazzato e choccato dal terribile trattamento che ha ricevuto. Non posso e non vogliono neppure cercare di trovare una spiegazione a quanto si vede nel video». L'agente protagonista del caso ha 22 anni di esperienza alle spalle e da 4 lavora nell'ufficio della contea. Interpellata dai media americani si è detta serena e tranquilla. Non ha voluto rilasciare dichiarazioni, salvo che confida nella sua piena riabilitazione dopo che saranno state accertate le sue ragioni. Con lei sono sotto accusa altri tre agenti che si trovavano nella sala in cui lo scorso 29 gennaio è avvenuto l'episodio. Il video, diffuso dai principali mezzi di informazione Usa, è senza audio e non si sentono le parole pronunciate dai protagonisti. Ma le immagini sono molto eloquenti. E sarà davvero difficile, per Charlette Marshall-Jones, far valere una verità diversa da quella mostrata nel filmato. Fonte: www.corriere.it . Per vedere il video, http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=2ae871a6-da7b-11dc-be67-0003ba99c667
14 / 02 / 2008
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