Tennistavolo: per l'Italia record di medaglie a Kranjska Gora
Una pioggia di medaglie si è abbattuta sull'Italia, impegnata in Slovenia nei Campionati Europei di tennistavolo. La spedizione azzurra torna da Kranjska Gora con un bottino formato da una medaglia d'oro, tre d'argento e tre di bronzo, due medaglie in più rispetto ai già trionfali Europei di Jesolo del 2005. Dopo aver archiviato le gare individuali con due medaglie, quella d'oro della romana Clara Podda nella classe 2 femminile e quella d'argento della vicentina Valeria Zorzetto, nella classe 4 femminile, sono state le gare a squadre ad arricchire il medagliere dell'Italia che ha chiuso gli Europei all'ottavo posto. La squadra di classe 5 femminile composta da Valeria Zorzetto (H81 Insieme) e da Marisa Nardelli (Pol Ha Firenze) ha conquistato l'argento, battuta in finale dalla fortissima Germania di Zimmerer e Sykora. Argento anche per la squadra femminile di classe 1-3, formata da Michela Brunelli, Clara Podda e Pamela Pezzutto che, davanti all'ostacolo Francia, ha ceduto solo all'ultimo singolare. E' poi arrivato il bronzo nella gara a squadre di classe 4 femminile con Federica Cudia (Disabili Mazara), Cristina Ploner (Milland Bressanone) e Patrizia Saccà (Tt Torino). Altre due medaglie di bronzo sono state conquistate nella classe 1 da Mauro Rossi (Asd Il Gattopardo) e Marco Pizzurro (Alba Palermo) e nella classe 5 da Salvatore Caci (Tt Torino) e Nicola Molitierno (Tt Torino). Anche la squadra 7 formata da Andrea Furlan (Canottieri Aniene) e da Davide Scazzieri (Tt Torino) ha dimostrato tutto il suo valore, riuscendo a battere la Spagna (poi vincitrice del torneo) ed arrendendosi solo alla Francia nella finale per il terzo posto. Nel medagliere sloveno prima si è piazzata la Francia assoluta dominatrice con ben nove ori e ventidue medaglie; seconda la Germania, con cinque ori e dodici medaglie; terza la Spagna, con quattro ori ma due medaglie in meno dell'Italia che, per numero di medaglie conquistate, sarebbe addirittura la quarta nazione europea. Fonte: C.I.P.
22 / 9 / 2007
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