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Una richiesta per i lettori di Nonsoloabili

Ci scrive la signora Tiziana da Napoli e chiede una risposta a tutti i lettori di Nonsoloabili. “Buongiorno, mi chiamo Tiziana ho 46 anni compiuti a luglio 2007 e dal marzo 2007 mi hanno diagnosticato una LeucemiaLinfoblastica Acuta, oltre che essere celiaca dal 1984. Ho terminato il protocollo previsto in otto terapie chimiotiche a fine gennaio 2008, ho iniziato i due anni previsti per la cosiddetta terapia di mantenimento da effettuarsi in day hospital e presso l’abitazione, forse mi si prospetta anche il trapianto da donatore del midollo, ma questo sarà dopo le valutazioni dei medici ed il risultato delle analisi che ancora dovrò effettuare. Se così fosse mi si prospettano ancora mesi di ricoveri ospedalieri. Lavoro dall’ottobre 1979 – almeno fino allo scorso anno, dal mese di ottobre 2007 sono in aspettativa non retribuita – come impiegata amministrativa presso uno studio commercialista con le mansioni di addetta alla elaborazione dei cedolini paga e relativi adempimenti fiscali e previdenziali, compilazione dei modelli unici dichiarazioni redditi, bollettini ici e relative denuncie ai comuni.e non ho mai effettuato giornate di malattia salvo che per normali influenze, questo confermato anche dal mio datore di lavoro. In questi giorni ho chiesto di riprendere il lavoro, dopo aver sentito il parere ed il consiglio dei medici, a part time in quanto al mattino sono ancora in terapia, ma nonostante la mia buona volontà il mio datore di lavoro ha avuto il coraggio di rifiutarmi il rapporto a tempo parziale nonostante sia mio diritto in base all’art.46 comma 1 lettera t dl 276 del 10.9.2003 aggiunto all’art.12 bis dl 61 del 25.2.2000 e solo dietro presentazione del certificato medico rilasciato dalla Commissione medica asl attestante il mio stato di salute……alla faccia della privacy e della professionalità!!!!!!!!!! Ho richiesto l’invalidità ai fini civili ed Inps. Sono stata dichiarata ai fini civili invalida al 100% - con revisione nel 2009 - con totale e permanente invalidità lavorativa con cod. 04 epertanto non idonea al lavoro e con necessità di un continuo e permanente servizio assistenziale, mentre ai fini Inps mi è stato solo riconosciuto la riduzione a meno di un terzo della mia capacità di lavoro in base alla mia occupazione con una pensione netta pari a € 640,00 mensili. Ho provveduto, tramite il patronato, a presentare ricorso all’Inps ed in data 26.2.2008 ho effettuato la visita per il ricorso. Ho purtroppo avuto una dubbiosa risposta da parte del medico Inps – in quanto mi ha comunicato la possibilità di ottenere sì l’inabilità lavorativa in quanto esistono tutti i presupposti ma solo fino al 2009 e comunque dietro mio consenso. Ora mi chiedo: se mi spetta ora non mi aspettava in ragione di più a luglio 2007 data della mia prima domanda ? Se mi si spetta di legge –come ho trovato in internet - perché devo essere io a decidere e perché non a tempo indeterminato causa malattia per la quale non si ha la guarigione al 1005 anche conn il trapianto causa infezioni e rigetto ? Con la mia malattia non rientro nella patologia n.7 –oncologica con compromissione secondaria di organi – come da decreto legge 80/2006 ed avere di diritto all’inabilità? In famiglia siamo solo io e mio marito, abbiamo richiesto i permessi dovuti con la Legge 104, ma che non sempre può usufruire in quanto l’azienda talvolta crea problemi, come possiamo fare, visto che mio marito ha 50 anni ma 35 di anzianità contributiva tutta regolare, non esiste qualche legge - al di fuori dei due anni di congedo straordinario sempre che vengano accettati dall’Inps – che possa facilitare i familiari delle persone gravemente ammalate magari andando in pensione prima dei famosi 40 anni di servizio senza dipendere dalle varie associazioni di volontariato a volte e giustamente non sempre a mia disposizione. Ringrazio dell’attenzione prestata e resto in attesa di un riscontro. Tiziana”. Chiunque sia in grado di rispondere è pregato di farlo nel Forum. Grazie, Francesco Demofonti 05 / 04 / 2008

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