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Università. Per il 37% degli studenti, in ateneo disagi per i disabili

Secondo gli universitari diversamente abili, muoversi nell’ateneo frequentato è piuttosto difficoltoso. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato da Studenti Magazine. Alla domanda “Hai assistito a scene di studenti disabili in difficoltà per barriere architettoniche?”, il 37% degli universitari collegati al sito Studenti.it, ha risposto affermativamente. Insomma, all’Università esistono ancora le barriere architettoniche come ha confermato - ricorda Studenti Magazine - il caso della studentessa spagnola Maria Plagaro, che nel novembre dello scorso anno ha denunciato i disservizi dell’Università di Bologna con alcuni su youtube segnalati poi a Beppe Grillo. “In Italia - ha spiegato il professor Paolo Mancarella, delegato alla disabilità per l’Università di Pisa - la maggior parte delle università sono allocate in edifici antichi in cui anche per inserire una rampa bisogna chiedere autorizzazione alla sopraintendenza. E poi c’è un problema di fondi”. Mancarella fa riferimento al meccanismo della legge 17 del ‘99 che stanzia dei fondi, impedendo però esplicitamente l’utilizzo di tali fondi per l’abbattimento delle barriere. “Quella legge – ha aggiunto Mancarella - stanziò extrabudget prima 10 miliardi, poi 6 milioni di euro all'anno per tutte le università italiane. Questo per tre anni. Questi soldi dovevano servire in maniera generica per migliorare i servizi per gli studenti disabili, ma non per abbattere barriere architettoniche”. “Per abbattere le barriere gli unici soldi a disposizione sono dunque – ha rilevato Studenti Magazine - quelli del fondo per l’edilizia, eroso però anche questo visti i tagli alle università”. Fonte: Ansa 30 / 01 / 2008

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